Guida Molis

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escursioni

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Giorno 1

Incontra i Sanniti a Pietrabbondanta

Il nome furioso della città Pietrabbondante significa che questo insediamento non è solo ricco, ma è addirittura pieno di pietre. Fu chiamato così dai Longobardi, che stabilirono il potere sulla città nell’VIII secolo. e apprezzato il calcare locale.Anticamente questo insediamento si chiamava probabilmente Bovianum ed era una delle principali città dei Sanniti, antico popolo al quale, secondo una delle ipotesi, si deve l’origine della parola stessa “Italia”.A Pietrabbondanta gli archeologi hanno portato alla luce un intero complesso monumentale di epoca sannitica, costituito da due templi e un teatro.

Giorno 2

Cathedral of Santa Maria in Termoli

La famosa località adriatica Termoli era un tempo una piccola città di pescatori. Quel nucleo originario oggi costituisce il centro storico, situato proprio al centro del promontorio, su una leggera elevazione, e circondato da un muro. La Cattedrale di Termoli fu eretta nel punto più alto della città – dove un tempo si trovava l’antico tempio dei Dioscuri – nei secoli XII-XIII. Questa disposizione è tipica dell’architettura romanica ed è legata al contesto storico: in caso di un’improvvisa incursione, la robusta costruzione del tempio si trasforma in cittadella. Il romanticismo locale non è particolarmente generoso con le decorazioni, ma sembra molto armonioso e maestoso.

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Giorno 3

Rovine di Saepinum

L’area archeologica di Saepinum presso il comune di Sepino è denominata “Pompei sannitica”. In realtà qui ci sono due monumenti: l’insediamento sannitico di Terravecchia e Sepinum, antica città romana. Dapprima i Sanniti si insediarono sulla montagna, assicurandosi il controllo su due importanti rotte commerciali, e successivamente, quando i romani devastarono l’insediamento durante le guerre sannitiche, i sopravvissuti si trasferirono a valle, dove sorse un nuovo centro amministrativo. Di Terravecchia è sopravvissuto solo un frammento di un’imponente cinta muraria con tre porte, ma il Sepinum è molto meglio conservato: si può passeggiare lungo le vie principali – Cardo e Decumanus

Giorno 4

Salite sulla terrazza del Castello Monforte a Campobasso

Il Castello di Monforte (Castello di Monforte) – il simbolo del capoluogo del Molise, Campobasso – porta il nome del conte Nikola II di Monforte, che restaurò la fortezza nel XV secolo. dopo il terremoto. La possente cittadella fu certamente costruita anche prima; arroccato in cima a un’alta collina, domina la città. Sulla torre quadrangolare principale, ad un’altitudine di 808 m sul livello del mare, c’è una stazione meteorologica, e dalla terrazza del castello si possono guardare contemporaneamente più regioni circostanti e persino vedere l’azzurro dell’Adriatico. La fortezza ha un enorme dungeon, forse un dungeon o un rifugio in caso di battaglie.

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Giorno 5

Pesca con il trabucco sul mare Adriatico

Il trabucco è un antico dispositivo da pesca che gli abitanti della costa adriatica sudorientale considerano giustamente una parte importante del loro patrimonio tradizionale. È una piattaforma di legno che si estende nel mare e rinforzata con potenti tronchi di pini locali. Diverse “antenne” si estendono dalla piattaforma: lunghi pali sospesi sull’acqua, su cui è fissata un’enorme rete. Tali dispositivi sono stati costruiti nei punti più estremi dei mantelli e hanno permesso ai pescatori di non dipendere dai capricci del clima marino. Quattro uomini forti lavoravano per loro; oggigiorno, tuttavia, gli argani elettrici pesanti sono abbastanza comuni

Giorno 6

Andare a cavallo nelle valli del Pescolanciano

Il comune di Pescolanciano è sorto sul sito di un insediamento sannitico lungo un’importante via che collegava l’entroterra della penisola con la costa sud-orientale. Nel Medioevo fu eretto un castello sulla collina, che ancora oggi domina le valli circostanti. Intorno al XVII secolo la cittadella passò in mano ai duchi d’Alessandro, uno dei quali lasciò Napoli per dedicarsi alla solitudine, alla letteratura e all’allevamento dei cavalli. A Pescolanciano allevava una speciale razza di cavalli (cavalli saltatori) in grado di soddisfare le elevate esigenze della nobiltà napoletana.

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Giorno 7

Fai una passeggiata lungo le spiagge di Campomarino

Campomarino in provincia di Campobasso è una rinomata località della costa adriatica. Le spiagge locali, separate dalla città da pinete, hanno ricevuto ripetutamente bandiere blu dalla Fondazione europea per l’educazione ambientale per il rispetto dei più elevati standard ambientali. Le spiagge sono sabbiose, attrezzate con lettini e cabine, la profondità cambia gradualmente.

Giorno 8

Vedi Bagnoli del Trinho

Il paese di Bagnoli del Trigno si è guadagnato il suo clamoroso soprannome per la sua spettacolare posizione su un massiccio roccioso dove un tempo sgorgava una sorgente termale. Secondo una delle leggende, la città fu costruita da un aristocratico romano che amava così tanto fare il bagno nel fiume Trinho ricco di minerali che decise di risparmiare tempo e stabilirsi proprio qui. La città è divisa in due parti: superiore (783 m sul livello del mare) e inferiore (660 m). C’è qualcosa da vedere qui: il castello di San Felice, la chiesa di San Silvestro con il campanile costruito proprio sulla roccia, piazza Olmo – e anche solo passeggiare nel dedalo di strade locali è interessante ed emozionante.

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Goditi la vacanza

Ti aiuteremo a trascorrere una vacanza indimenticabile con i tuoi cari. Saremo felici di aiutarti a trovare una comoda via di riposo per te in modo che tu non ti neghi nulla. credimi, il paradiso in terra esiste. Vi aspettiamo a trovarci!

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