Aprire una sala slot in Molise: una guida completa

Stai pensando di aprire una sala slot in Molise? Un’idea imprenditoriale che richiede una pianificazione accurata e la conoscenza approfondita di un quadro normativo complesso. Ma non preoccuparti, ti guideremo passo dopo passo attraverso l’iter burocratico e le sfide che potresti incontrare.

Il contesto normativo italiano

Prima di addentrarci nei dettagli specifici, è importante comprendere il quadro normativo generale che regola le sale slot in Italia. Il settore del gioco d’azzardo è strettamente regolato a livello nazionale, con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) che svolge un ruolo di supervisione e controllo. Tuttavia, le Regioni e i Comuni hanno facoltà di adottare regolamenti specifici che possono influenzare significativamente l’apertura di nuove sale slot, come accade in Molise.

Cosa serve per aprire una sala slot in Molise?

Per aprire una sala slot in Molise, è necessario rispettare una serie di requisiti legali. In primo luogo, bisogna ottenere una licenza specifica rilasciata dall’ADM, che permette di operare in conformità con la legge italiana. Questa licenza è fondamentale per gestire qualsiasi tipo di attività legata al gioco d’azzardo.
Oltre alla licenza nazionale, l’aspirante imprenditore deve ottenere tutte le autorizzazioni richieste a livello locale. Questo include il permesso del Comune, che può imporre ulteriori restrizioni riguardo all’ubicazione della sala, agli orari di apertura, e al numero massimo di apparecchi consentiti.

La normativa regionale del Molise

Il Molise, come molte altre regioni italiane, ha adottato una normativa specifica per regolare l’apertura e la gestione delle sale slot. Una delle disposizioni più rilevanti riguarda le “distanze minime” dai cosiddetti luoghi sensibili, come scuole, chiese, centri giovanili e strutture sanitarie. Queste distanze variano da Comune a Comune, ma in generale, l’obiettivo è quello di limitare l’accesso al gioco d’azzardo da parte di minorenni e persone vulnerabili.
In Molise, inoltre, esistono regolamenti che limitano gli orari di apertura delle sale slot, con l’intento di ridurre i rischi legati al gioco compulsivo. È essenziale verificare presso il Comune in cui si intende aprire la sala quali siano le norme specifiche in vigore.

La procedura di apertura

Una volta acquisite tutte le informazioni necessarie e ottenute le autorizzazioni preliminari, è possibile avviare la procedura di apertura della sala slot. Questo processo inizia con la presentazione di una domanda formale al Comune, corredata da tutta la documentazione richiesta, tra cui il progetto della sala, il piano di sicurezza, e le certificazioni antincendio.
La domanda viene quindi esaminata dalle autorità competenti, che possono richiedere ulteriori chiarimenti o modifiche al progetto. Una volta ottenuto il via libera, si può procedere con i lavori di allestimento della sala, che devono essere conformi alle normative vigenti in materia di sicurezza e igiene.

Gli obblighi fiscali e contributivi

Gestire una sala slot comporta anche una serie di obblighi fiscali e contributivi. Gli operatori devono versare un’imposta specifica sul gioco (PREU), che viene calcolata in base agli incassi generati dalle slot machine. Inoltre, è necessario gestire la contabilità in modo rigoroso, mantenendo traccia di tutte le operazioni e delle somme incassate.
È consigliabile affidarsi a un consulente fiscale esperto per garantire che tutti gli adempimenti siano rispettati e per evitare sanzioni o problemi legali.

La gestione della sala slot

Una volta aperta la sala slot, è essenziale gestirla in modo efficace per garantire la redditività dell’attività e il rispetto delle normative. Questo include la manutenzione regolare delle apparecchiature, la gestione del personale e la promozione dell’attivitàin conformità con le restrizioni pubblicitarie imposte dalla legge.
Inoltre, è fondamentale adottare misure di responsabilità sociale, come la formazione del personale per riconoscere i segnali di gioco patologico e offrire supporto ai clienti che potrebbero avere problemi di dipendenza.

I benefici e le sfide

Aprire una sala slot in Molise può essere un’opportunità imprenditoriale molto interessante, ma richiede un impegno costante e una profonda conoscenza del settore. Il gioco d’azzardo è un mercato altamente competitivo e regolamentato, soggetto a frequenti cambiamenti normativi. Nonostante le sfide, la gestione di una sala slot può generare significativi profitti.
Per chi decide di intraprendere questo percorso, è fondamentale investire tempo e risorse in una pianificazione accurata e nella costruzione di un’offerta di gioco attraente e conforme alle normative. Nel frattempo, per soddisfare le esigenze dei giocatori molisani, esistono numerosi siti con le migliori slot e una vasta scelta di giochi da casinò.

La Basilicata: un viaggio nel cuore del Sud

La Basilicata, un gioiello nascosto nel cuore del Sud Italia, è una regione che incanta per la sua autenticità e la sua bellezza incontaminata. Un viaggio in Basilicata è un’immersione in una terra ricca di storia, tradizioni e paesaggi mozzafiato, dove la natura selvaggia si fonde con borghi antichi e tradizioni millenarie.

Un territorio di contrasti

La Basilicata è una terra di contrasti, dove le maestose montagne del Pollino si innalzano verso il cielo, creando un paesaggio aspro e selvaggio, mentre lungo la costa ionica si estendono spiagge dorate e acque cristalline. Il Parco Nazionale del Pollino, il più grande d’Italia, è un vero e proprio paradiso per gli amanti della natura, con sentieri che si snodano tra boschi rigogliosi, gole profonde e vette imponenti. Qui, tra le faggete millenarie e i pascoli d’alta quota, si possono avvistare numerose specie animali, tra cui il lupo appenninico e il capriolo.

Borghi sospesi nel tempo

La Basilicata è anche la terra dei borghi, piccoli gioielli incastonati tra le montagne e le colline. Matera, la città dei Sassi, è un patrimonio dell’UNESCO e una delle mete più visitate d’Italia. Le sue antiche abitazioni scavate nella roccia offrono un’esperienza unica, un viaggio nel tempo che ti porterà indietro di millenni. Passeggiando tra i vicoli stretti e i sassi bianchi, potrai ammirare le chiese rupestri, i palazzi nobiliari e gli antichi frantoi, testimoni di un passato glorioso.

Avventure per tutti i gusti

La Basilicata offre un’ampia gamma di attività per tutti i gusti. Gli amanti dell’avventura potranno cimentarsi nel trekking, nell’arrampicata, nel canyoning e nel rafting, mentre gli appassionati di sport acquatici potranno godere delle acque cristalline del Mar Ionio, praticando snorkeling, diving e windsurf. Per chi cerca un’esperienza più rilassante, ci sono numerose terme e centri benessere dove potersi dedicare al proprio benessere.

Cultura e tradizioni

La cultura della Basilicata è profondamente radicata nella sua storia e nelle sue tradizioni. I musei archeologici e le chiese custodiscono reperti e opere d’arte di inestimabile valore, mentre i festival e le sagre popolari animano i borghi durante tutto l’anno. La cucina lucana, semplice e genuina, è un’altra grande protagonista di questo territorio: piatti come la “crapiata”, la “strascinata” e i “friarielli” sono solo alcune delle specialità che potrai gustare durante il tuo viaggio.

Perché visitare la Basilicata?

Un viaggio in Basilicata è un’esperienza da vivere lentamente, assaporando ogni istante. Noleggiando un’auto, potrai esplorare le strade secondarie e scoprire borghi nascosti, antiche masserie e paesaggi incontaminati. Potrai fermarti in un agriturismo per assaggiare i prodotti locali e conoscere le persone del posto, oppure pernottare in un caratteristico trullo, un’esperienza unica che ti farà sentire parte di questa terra.

Per la sua natura incontaminata

La Basilicata è un paradiso per gli amanti della natura. Qui, le montagne imponenti, come quelle del Parco Nazionale del Pollino, offrono l’opportunità di praticare escursioni, trekking e arrampicate in un ambiente selvaggio e affascinante. Inoltre, la Basilicata ospita numerosi parchi naturali, come il Parco Nazionale dell’Appennino Lucano-Val d’Agri-Lagonegrese, dove è possibile ammirare una flora e una fauna ricchissime e godere di panorami mozzafiato.

Per la sua storia millenaria

La Basilicata è una terra dove la storia è palpabile in ogni angolo. Qui, potrai scoprire città rupestri come Matera, che con i suoi Sassi, antiche abitazioni scavate nella roccia, racconta una storia che risale a migliaia di anni fa. Matera, con il suo fascino senza tempo, è un vero e proprio museo a cielo aperto e una delle mete imperdibili della regione. La Basilicata è anche costellata di chiese romaniche, abbazie e castelli medievali che testimoniano un passato ricco e complesso.

Per la sua cultura

La cultura lucana è profondamente radicata nelle tradizioni e nelle usanze locali, che si riflettono in una cucina semplice ma deliziosa e in una serie di feste popolari che animano i borghi della regione. Assaporare la cucina tradizionale lucana significa gustare piatti autentici preparati con ingredienti locali e ricette tramandate di generazione in generazione. Piatti come la pasta fresca fatta in casa, i peperoni cruschi e il pane di Matera sono solo alcuni esempi della ricchezza gastronomica della regione.
Ma la cultura della Basilicata va oltre la cucina. Le feste popolari, come la Sagra della Varola a Melfi o la festa della Madonna del Carmine a Viggiano, sono momenti in cui le comunità locali si riuniscono per celebrare le loro tradizioni, offrendo ai visitatori l’opportunità di vivere un’esperienza autentica e coinvolgente. Ogni festa è un’esplosione di colori, suoni e sapori, che riflettono l’identità e l’orgoglio della gente lucana.

Il turismo religioso in Italia è in aumento

Si stima che il valore del turismo religioso nel mondo sia più di 18 miliardi di euro. Secondo le ultime cifre, ci sono tra 300 e 330 milioni di turisti religiosi nel mondo. L’Italia è una delle principali destinazioni del flusso mondiale del turismo di pellegrinaggio.

Il turismo religioso e i pellegrinaggi dovrebbero contribuire alla crescita sostenibile in termini di fornitura di un alto livello di soddisfazione del turista, accanto a un’esperienza significativa e unica, e contribuire alla conservazione delle risorse naturali e del patrimonio culturale, nonché dei valori tradizionali delle comunità, garantendo così benefici economici e sociali a lungo termine.

 Uno dei contributori più incombenti all’economia italiana è il turismo religioso in italia.

 Promuovere la sostenibilità all’interno del turismo come pensiero critico dei sistemi aiuta a selezionare prospettive alternative sullo sviluppo del turismo, promuovendo pratiche efficaci e identificando nuovi modi sistemici. La promozione di cui sopra si basa sull’indirizzare il pensiero critico come un modo per indirizzare il turismo verso la sostenibilità e promuovere le relazioni uomo-ambiente all’interno dell’ecosistema dei servizi turistici. Il turismo sostenibile si basa sul rafforzamento dei processi collaborativi e multi-stakeholder e sull’impegno delle parti interessate.

Il turismo culturale si riferisce ai viaggi in luoghi e destinazioni religiose che sono motivati dalla religione e da altri fattori. In particolare, la relazione dinamica tra religione e turismo permette ai turisti religiosi come cacciatori di esperienze (spirituali e di divertimento) di impegnarsi nella ricerca di carriere di viaggio soddisfacenti. Nell’era digitale, le tecnologie dell’informazione e della comunicazione stanno facilitando il turismo religioso sostenibile, migliorando la co-creazione di esperienze di viaggio e la percezione di luoghi e tradizioni religiose, aprendo una nuova presentazione dell’immagine del marchio turistico della destinazione.

I recenti dati saranno tra i principali argomenti che verranno discussi alla Conferenza Internazionale sul Turismo Religioso, che si terrà a Roma dal 21 al 23 giugno. L’evento si terrà sotto gli auspici dell’Ufficio Pastorale Statale per il Tempo Libero, il Turismo e lo Sport e dell’Università di Tor Vergata. Si prevede che ci saranno conferenze tematiche, workshop, incontri giornalistici, seminari e molto altro.

Dai dati di cui sopra, si può vedere che in Italia il turismo religioso offre circa 1.500 santuari, 30.000 chiese, 700 musei diocesani, oltre a un gran numero di monasteri e conventi. Secondo un’indagine dell’Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche), il turismo religioso in Italia attira più di 5,6 milioni di visitatori all’anno. Di questi, 3,3 milioni sono turisti stranieri e 2,3 milioni di turisti nazionali. I clienti stranieri rappresentano circa il 60% di questo segmento. Di questi, il 45,3% viene dall’Europa e il 14,9% da fuori dell’UE.

Lo studio mostra anche che il 41,4% dei turisti religiosi ha un’età compresa tra i 30 e i 50 anni. Il 44,4% si affida a tour operator, operatori turistici e agenzie di viaggio per organizzare il proprio viaggio. Viaggiare con un partner è preferito dal 32,7%, mentre il 20% sceglie un tour organizzato. Il 19,7% degli intervistati ama viaggiare con un gruppo di amici, il 13,3% con la famiglia e il 9,8% da solo. Quando si parla di visite turistiche, tra i 25 luoghi più visitati al mondo c’è la Basilica di San Basilio, ma ci sono altre destinazioni nel mondo che si distinguono. Per esempio, Fatima, Santiago de Compostela, Lourdes, Czestochowa, Medjugorje, Caravaca, ma anche Gerusalemme in Terra Santa o Guadalupe in Messico.

Italia, un territorio di fede e di spirito

Essendo il cuore di una delle maggiori religioni del mondo, l’Italia è sempre stata la meta di coloro per i quali la fede è diventata uno stile di vita e che vogliono scoprire le radici di un mondo che ha creato arte, architettura e oggetti di valore insostituibile.

L’Italia è una terra di pellegrinaggio – una delle più importanti del mondo – e ospita innumerevoli luoghi di devozione e di culto: Giovanni Rotondo, la città dove visse e operò San Padre Pio da Pietralcina; Assisi, la città di San Francesco, con la sua magnifica basilica e il suo santo monastero; e il santuario di Loreto, uno dei centri spirituali e culturali più notevoli d’Europa.

Ma la destinazione suprema dei pellegrinaggi religiosi è senza dubbio Roma, la capitale della cristianità e la sede del papato, dove si trova la Basilica di San Pietro, la più grande chiesa cristiana del mondo. Un’altra delle miriadi di destinazioni è Torino, il sito della Sindone di Torino, una reliquia che contiene l’immagine eterna di Cristo dopo la crocifissione; può essere vista solo durante le esposizioni programmate.

L’Italia è una destinazione unica e imperdibile per chiunque voglia percorrere i sentieri storici della cristianità – come la Via Francigena -, esplorare i numerosi luoghi di culto in ogni regione, o semplicemente fare un viaggio spirituale per ammirare il patrimonio artistico, culturale e religioso del paese.

Corso di gestione del turismo

I corsi sono aperti a coloro che vogliono approfondire il loro sviluppo personale. Sia che tu segua corsi in aula o online, ci sono diverse aree di studio specializzate disponibili. Gli studi sul turismo sono adatti a coloro che sono esperti di viaggi, hanno una passione per la cultura o per coloro che desiderano pianificare e condurre tour di qualità. L’industria del turismo si occupa di molti aspetti e gli argomenti possono includere studi di marketing turistico, gestione del tempo libero e gestione degli eventi. Se stiamo parlando di scienze del turismo sapienza, ci sono molte buone opzioni da considerare.

L’Italia, ufficialmente la Repubblica Italiana, è un paese unitario dell’Unione Europea, situato nell’Europa meridionale. Confina a nord con la Francia, la Svizzera, l’Austria e la Slovenia con le Alpi. L’Italia è un luogo eccellente per studiare con alcune delle più antiche e prestigiose università e con un notevole accesso alle opportunità nazionali e internazionali. La sua ricca storia si traduce in applicazioni moderne. Seguire i corsi in Italia è un ottimo passo sulla strada verso uno studio di successo.

Il numero di corsi in Italia è ampio e di solito può essere preso in combinazione con programmi di diploma e certificato. Possono essere studiati online, tramite formazione a distanza o in aula presso le istituzioni accademiche di tutta Italia. I corsi in Italia coprono una vasta gamma di argomenti come il management, la scienza, le banche, la sanità, la teologia, l’economia, i social media e altro ancora. Per ulteriori informazioni sui corsi in Italia, sfogliare le opzioni qui sotto. Potresti trovare il prossimo passo che contribuirà al tuo avanzamento di carriera!

In questo programma, imparerai in dettaglio il ruolo del servizio clienti, la gestione del personale, la gestione alberghiera e il marketing internazionale e il turismo. I partecipanti saranno in grado di analizzare e valutare le politiche e i principi che meglio supportano una cultura incentrata sul cliente, e imparare a gestire con successo un team per raggiungere questo obiettivo. I partecipanti impareranno anche abilità che permetteranno loro di anticipare le tendenze potenziali e le insidie del settore e di progettare e sviluppare strategie efficaci per adattare le strategie di marketing di conseguenza.

Caratteristiche principali del programma di gestione del turismo

  • Tre assunzioni nell’anno accademico gennaio, aprile e settembre
  • 3 mesi + 3 mesi di stage (opzionale)
  • 4 moduli: ogni modulo richiede 3 ore d’aula a settimana, per un totale di 12 /15 ore a settimana (lunedì – venerdì)
  • Valutazione del corso: Progetto e presentazione di gruppo
  • Il programma di stage competitivo di ESE che fornisce un’esperienza di lavoro internazionale in un’industria specializzata
  • Classi di dimensioni compatte che aiutano gli istruttori a sviluppare un rapporto di mentoring con gli studenti e a fornire loro l’attenzione individuale necessaria per scoprire le loro abilità speciali e raggiungere il successo nel loro campo scelto

Curriculum del corso

Il corso consiste in 4 moduli* (i moduli sono soggetti a cambiamenti e possono variare a seconda del centro ESE):

  • Ospitalità contemporanea
  • Marketing internazionale e studi sul turismo
  • Processo decisionale del business internazionale
  • E-business e commercio elettronico

Durata del corso:

  • 3 mesi = 120 ore d’aula + una settimana per la revisione/lettura + una settimana per l’esame

Stage (opzionale): 3 mesi

  • Al termine del programma, i partecipanti riceveranno un certificato ESE di completamento del programma.

Una volta completato con successo il programma, i partecipanti possono scegliere uno stage di 3 mesi che corrisponde al loro profilo e ai loro obiettivi di carriera. Gli studenti saranno valutati da un responsabile del collocamento ESE per determinare la loro idoneità al collocamento*. L’ufficio di collocamento aiuterà gli studenti idonei a ottenere uno stage che corrisponda al loro profilo e ai loro obiettivi di carriera.

Grazie alla collaborazione con oltre millecinquecento aziende leader a livello internazionale, tra cui alcune delle prime 100 aziende di FORTUNE, la Scuola di Economia offre uno dei programmi di stage universitari più competitivi attualmente disponibili.

Per iscriversi ai programmi di corsi brevi ESE è necessario compilare un modulo di domanda online e presentare i seguenti documenti al dipartimento di ammissione del centro ESE a cui si è interessati:

  • il suo più recente certificato di maturità
  • Curriculum Vitae (compreso il riferimento a tutta la formazione precedente)
  • Buona padronanza della lingua inglese (i risultati IELTS/TOEFL sono un vantaggio)
  • Fotocopia del passaporto/carta d’identità
  • Quattro fotografie (formato passaporto)

Al fine di fornire un’esperienza di apprendimento unica con un rapporto professore-studente, un massimo di 20 studenti sarà ammesso a questo programma)

Costo

  1. Campus a Milano, Roma, Firenze e Madrid
  • Registrazione: 600,00 EUR
  • Tassa d’iscrizione: 5 000,00 €
  • Stage (opzionale): 1 000,00 €
  1. Campus di Londra
  • Registrazione: £600.00
  • Tassa d’iscrizione: £5.000,00
  • Stage (opzionale): £1,000.00

Il Progetto Smart & Start Italia

Sono ammissibili a contributo i Piani d’impresa ad alto contenuto tecnologico e innovativo, mirati allo sviluppo di prodotti e servizi nel campo dell’economia digitale, finalizzati alla valorizzazione economica dell’attività di ricerca. I Piani d’impresa non bando regione molise devono essere inferiori a 20 mila euro, e potranno beneficiare di un contributo pari al 50 per cento delle spese ammissibili. Il finanziamento non coprirà, invece, in alcun modo alcune tipologie di spese che, proprio per questa ragione, saranno denominate non ammissibili: leasing e del leaseback, fatta eccezione dei canoni di leasing maturati entro il termine di ultimazione del progetto imprenditoriale cioè entro 24 mesi; beni di proprietà di uno o più soci dell’impresa richiedente le agevolazioni ma anche dei relativi e eventuali coniugi o parenti; investimenti per la sostituzione di impianti, macchinari e attrezzature; commesse interne; macchinari, impianti e attrezzature usati; spese notarili, imposte, tasse; acquisto di automezzi, fatta eccezione per quelli strettamente necessari al ciclo di produzione; di importo unitario inferiore a € 500,00 e, infine, quelle relative alla progettazione, come potrebbero essere quelle alle consulenze e all’erogazione di compensi ai dipendenti delle imprese individuali e delle società.

Come abbiamo visto in precedenza, il bando Resto Al Sud si occupa proprio di incentivare i piccoli e medi imprenditori, ma anche semplicemente i più giovani con idee innovative a restare nel proprio Paese, più nello specifico nella parte meridionale del loro Paese, senza dover rinunciare alla creazione dell’impresa che sognano e che potrebbe fruttare i sui guadagni. Elenco Comuni con popolazione fino a 2000 abitanti è stato pubblicato nel Bollettino della Regione Molise insieme al bando per accedervi. Il reddito di residenza attiva è di 24.000 euro e sarà versato in 3 anni, ma l’attività aperta in uno dei 107 comuni del Molise con meno di 2000 abitanti deve essere mantenuta per almeno 5 anni. Una misura anti-spopolamento che incentiva, con un reddito mensile di 700€ per tre anni, chi decide di trasferirsi in Molise, in uno dei piccoli paesi della campagna molisana con meno di 2000 abitanti.

L’Associazione Forche Caudine, in una nota riportata dal sito ‘Iserniaweb.it’, fa sapere: “Ci leggiamo da parte delle istituzioni: ‘Se vuoi venire in Molise, in paesetti in via di spopolamento ti paghiamo pure e bene. Perché, di fatto, sappiamo che è un sacrificio'”. Per la corretta individuazione dei soggetti destinatari del presente bando, ricordiamo che per apicoltore si intende chiunque detenga alveari, mentre è produttore apistico chiunque eserciti l’attività a fini economici e commerciali; le forme associate valide sono tutte le organizzazioni di produttori, le cooperative i consorzi e le associazioni legalmente costituite con Atto Pubblico e sede legale nel territorio della Regione Molise, con almeno 40 soci apicoltori in possesso di partita iva, residenti nel territorio molisano ed assegnatari del codice identificativo rilasciato dall’Azienda Sanitaria della Regione Molise (ASREM), con alveari registrati presso la banca dati Regionale e fascicolo aggiornato nel Sistema Informativo Agricolo Regionale (SIAN).

Il progetto punta a rivitalizzare l’economia del territorio. Creazione di progetti lavorativi che creino nuovi posti di lavoro in loco, per risollevare l’economia del territorio. Sostenere la creazione di startup innovative ad alta intensità di applicazione di conoscenza al fine di valorizzare i risultati della ricerca e dello sviluppo di nuovi prodotti, processi e servizi ad alto contenuto innovativo: questa la finalità del bando “High tech business” pubblicato dalla Regione Molise. E’ di qualche settimana fa il bando della regione Molise orientato alla creazione ed allo sviluppo di micro imprese di servizi di base per le popolazioni rurali. Possono partecipare al bando anche gli Enti e le Università e gli Istituti di ricerca; la Regione, però, darà priorità ai giovani al di sotto dei 40 anni che esercitano o intendano esercitare a fini economici l’attività apistica. Beneficiarie del bando, che ha una dotazione di due milioni di euro, sono le startup innovative di piccola dimensione costituite da non più di tre anni dalla data di presentazione della domanda che abbiano la sede ubicata nella regione Molise.

I bandi proposti dalla regione Molise nel 2021 dedicati a questa larga fetta di imprenditori, però, non sono finiti qui. Il progetto proposto, però, dovrà essere corredato da un Business Plan il quale dovrà necessariamente contenere al proprio interno dei dati ben precisi. Sempre il 10 per cento è concesso alla startup che abbia al suo interno un dottore di ricerca da 6 anni impegnato all’estero in attività di ricerca o didattica da 3 anni. Un ulteriore 10 per cento è concesso per le startup costituite da persone minori di 40 anni o da donne o da minori di 40 anni e da donne. Luna di miele ecologica tra Regione Molise ed i suoi apicoltori: ecco il bando che finanzia metodi di produzione del miele secondo standard virtuosi e naturali, per massimizzare le caratteristiche di questo straordinario prodotto che veniva utilizzato già mille anni prima della nascita di Cristo non solo come pregiato alimento, ma anche per la preparazione di cosmetici e bevande.



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